BIC Lamp: l’icona della scrittura si accende da CoccoleBimbi
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BIC Lamp: l’icona della scrittura si accende da CoccoleBimbi

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Per il Back to School 2026, CoccoleBimbi ospita la lampada nata dalla collaborazione tra Seletti e BIC. La collaborazione racconta il potere delle idee: una penna progettata per scrivere diventa una lampada pensata per illuminare, senza perdere la propria identità.

Scrivere, immaginare, illuminare

Ci sono oggetti che appartengono alla quotidianità e altri che, attraversando epoche e generazioni, diventano vere e proprie icone.

La BIC Cristal appartiene a entrambe le categorie: semplice, immediatamente riconoscibile e presente da decenni tra astucci, scrivanie, uffici e banchi di scuola.

In occasione del Back to School 2026, CoccoleBimbi ospita la BIC Lamp, la sorprendente lampada di design nata dalla collaborazione tra Seletti e BIC.

Un progetto che parte da uno degli strumenti di scrittura più conosciuti al mondo e ne trasforma la silhouette in un elemento d’arredo.

Da oggetto quotidiano a icona del design

Disegnata da Mario Paroli, la BIC Lamp riproduce la forma della leggendaria penna BIC Cristal in scala 12:1, conservandone gli elementi più riconoscibili: il corpo trasparente, la struttura esagonale, il cappuccio colorato e il logo posizionato lungo il fusto.

La cartuccia d’inchiostro lascia però spazio a una sorgente luminosa a LED, trasformando la penna in una lampada alta oltre un metro e settanta.

Disponibile nelle tre tonalità storicamente associate alla BIC Cristal — blu, nero e rosso — la lampada può essere utilizzata a pavimento, sospesa al soffitto oppure installata a parete.

Un oggetto che appartiene alla memoria

La BIC Lamp nasce per celebrare i 75 annidella BIC Cristal, una penna che ha accompagnato generazioni diverse nei primi esercizi di scrittura, negli appunti presi velocemente, nei disegni realizzati ai margini di un quaderno e nelle idee annotate.

È proprio questa memoria collettiva a rendere il progetto particolarmente vicino al mondo del Back to School. La penna non viene reinterpretata come un semplice richiamo nostalgico, ma come un simbolo ancora attuale di creatività, apprendimento ed espressione personale.

Seletti ne esaspera le dimensioni attraverso il suo linguaggio ironico e anticonvenzionale, portando un oggetto comune fuori dal suo contesto abituale. Il risultato è una presenza scenografica che sorprende, illumina e invita a osservare con occhi diversi ciò che siamo abituati a utilizzare ogni giorno.